(Français) Chapitre 12. Les enfants du village

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Francese, Inglese Americano e Tedesco.

(Français) Chapitre 11. Le réveil

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Francese, Inglese Americano e Tedesco.

(Français) Chapitre 10. Snowli et le kangourou

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Francese, Inglese Americano e Tedesco.

(Français) Chapitre 9. Snowli et le serpent

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Francese, Inglese Americano e Tedesco.

(Français) Chapitre 8. Snowli et le pingouin

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Francese, Inglese Americano e Tedesco.

(Français) Chapitre 7. Snowli et l’ours

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Francese, Inglese Americano e Tedesco.

(Français) Chapitre 6. Le rêve

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Francese, Inglese Americano e Tedesco.

Capitolo 5. Il villaggio di neve

Il villaggio di neve era cosi grande che era difficile capirne i confini. A ogni folata di vento, dei grandi alberi innaffiavano il giardino con neve nuova, come se fossero delle enormi spazzole.

Durante tutta la giornata Snowli e il Signor Lungo Naso giocarono a rincorrersi e a scivolare sulla neve. Snowli era molto contento : aveva scoperto la terra, un villaggio molto speciale, un amico che gli insegnava molte cose nuove e, in più, aveva scoperto la neve, affascinante, bianca, versatile ma anche…

«Le mie piccole gambe sono tutte fredde!» dice Snowli con sorpresa. Senza perdere un attimo, il Signor Lungo Naso lo porta in una piccola casetta di legno. Gli propone una deliziosa bevanda calda e dei biscotti. Dopo accende un fuoco nel camino e lo avvolge in un’enorme sciarpa. La sciarpa era così grande che si vedevano solo i grandi occhi blu di Snowli. Gli mette delle calze di lana e dei doposci ai piedi, un paio di guanti, dei grossi occhiali e un capello.

A causa del grand caldo, il Signor Lungo Naso deve abbandonare velocemente la casetta perché si stava sciogliendo! Snowli, affaticato e impacchettato, si addormenta vicino al camino. Affonda in un sonno profondo. Così profondo che il pupazzo di neve non lo vede uscire dalla casetta per molti giorni.

 

Capitolo 4. Gli strumenti molto speciali

«Questi “attrezzi molto speciali” si chiamano “sci” o “snowboard”», continua il pupazzo di neve. «Gli sci, come la neve, hanno una lunga e incredibile storia. Devi sapere che sono stati inventati migliaia di anni fa e che i loro inventori li usavano nella stessa maniera in cui li usiamo noi oggi. All’inizio non erano fatti per scivolare, ma soprattuto per non affondare nella neve fresca. Erano usati per gli spostamenti quotidiani o per cacciare durante i periodi invernali quando la neve ricopriva monti e valli. A qull’epoca gli sci assomigliavano molto a delle ciaspole. Come tutte le cose utili, si sono sviluppati con il tempo, hanno cambiato forma e sono diventati un importante modo per spostarsi scivolando.»

«Lunghi, corti, stressi o larghi, in legno naturale o colorati, gli sci non sono più usati nello stesso modo che nel passato. Oggi sono uno strumento di piacere. Vedrai, non c’è niente di più bello che scivolare sulla neve in mezzo alla foresta.»

«E lo snowboard?, chiede Snowli «Lo snowboard», spiega il Signor Naso Lungo con competenza, «è uno sport moderno che è nato per permettere ai giovani di divertirsi. Sono quei pazzi che cavalcano delle enormi onde nel mare che hanno avuto l’odea di adattare il loro surf per scivolare sulla neve. La grande famiglia degli sport sulla neve è costituita da ski, snowboard, ma anche da sci di fondo e telemark, quest’ultimo è un po il papà delle famiglia».

Il pupazzo di neve era una miniera di informazioni e Snowli l’essere più curioso che sia mai atterrato sulla terra. Insieme intrapresero una passeggiata.

 

 

Capitolo 3. Quello che si può fare con la neve

La storia raccontata dal Signor Naso Lungo affascinò Snowli che ascoltò con attenzione. « Sulla neve puoi scivolare, frenare, curvare e anche saltare», spiegò il pupazzo di neve.

«Fa male alle zampe?» chiede Snowli impressionato. « Ma sono sciocco?», rispose il pupazzo di neve sorridendo! «Ho dimenticato di dirti che è grazie a degli attrezzi molto speciali che è possible di scivolare molto velocemente, di realizzare delle curve incredibili e di frenare anche improvvisamente. Certe volte, quando c’è mola neve fresca, ci si sposta con molta fatica  e quando la neve è ghiacciata bisogna diventare dei veri acrobati per rimanere in equilibrio.»

«Signor Naso Lungo, descrivimi questi “attrezzi molto speciali”.»

 

(Français) Chapitre 2. La neige

« Snowli, hai fatto un lungo viaggio per arrivare fin sulla Terra. Ebbene, anche la neve deve fare un lungo e difficile viaggio prima di cadere sul terreno. La neve, non è della pioggia congelata. I dolci fiocchi bianchi si formano all’interno delle nuvole. Le nuvole sono come delle fabbriche di piccoli cristalli. Questi piccoli cristalli si uniscono per formare dei fiocchi di neve. Durante la loro caduta verso il terreno, questi fiocchi si sciolgono e diventano delle goccie di pioggia, quando fa caldo. Ma in inverno fa freddo ed è per questo che i fiocchi che cadono restano neve.» Snowli era incredulo che delle cose così meravigliose accadessero sulla Terra. Ascoltava attento il pupazzo di neve che raccontava : « Cadendo, i fiocchi sono trasportati dal vento. Certe volte, possono ritrovarsi nelle arie umide e in temperature molto fredde o meno fredde. Queste diverse condizioni modificano i fiocchi che assumono delle forme fantastiche. Ci sono dei fiocchi a stella, a triangolo, a rettangolo. Esistono miliardi e miliardi di forme diverse e nessuno sa se sono già caduti due fiocchi identici sulla Terra! ».

« Sai qual’è la forma più bella di fiocco?» chiede il pupazzo di neve. «No», rispose Snowli. « La forma più bella è sicuramente quella a stella! È un fiocco di neve a 6 rami (esagonali). Quando nevicherà proveremo ad osservarne uno cadere. Vedrai, è talmente fine e fragile, che non sembra reale!»

« Ma perché temperature diverse cambiano la forma dei fiocchi?» chiede Snowli. «Quando fa molto freddo», riprende il pupazzo di neve,  « la neve è secca e polverosa perché i fiocchi non possono incollarsi tra di loro. Invece, quando fa più caldo, la neve si sciogli un pochino e diventa più bagnata. Tra l’altro è molto più facile fare un pupazzo di neve come me con la neve un pochino bagnata che con la neve troppo secca ! »

Snowli, era sempre più curioso. Chiede al Signore Naso Lungo : Da quanti fiocchi di neve sei fatto? Ahahah! ride il pupazzo di neve.

«Snowli, tu as fait un très long voyage pour arriver jusque sur la Terre. Et bien la neige aussi doit faire un long et difficile voyage avant de tomber sur le sol ! La neige, ce n’est pas de la pluie gelée. Les doux flocons blancs se forment à l’intérieur des nuages. Les nuages sont comme une fabrique de petits cristaux. Ces petits cristaux sont unis pour former des flocons de neige. Pendant leur chute vers le sol, ces flocons fondent et deviennent des gouttes de pluie, quand il fait chaud. Mais en hiver il fait froid et c’est pour cela que les flocons qui tombent restent de neige.»Snowli était incrédule que des choses aussi fantastiques se passent sur la terre. Il écoutait attentivement le bonhomme de neige qui lui racontait : «En tombant, les flocons sont transportés par le vent. Parfois, ils peuvent se retrouver dans des airs humides et dans des températures très froides ou moins froides. Ces différentes conditions modifient les flocons qui prennent des formes fantastiques. Il y a ainsi des flocons en étoile, en colonne, en aiguille, en triangle ou en rectangle. Il existe des milliers et des milliers de formes différentes et personne ne sait s’il est déjà tombé deux flocons identiques sur la terre !»

«Sais-tu quelle est la plus jolie forme de flocon, demanda le bonhomme de neige ?» «Non», répondit Snowli tout penaud. «La forme la plus jolie est sûrement celle de l’étoile ! C’est un flocon de neige à 6 branches (hexagonale). Quand il neigera nous essayerons d’en observer un tomber. Tu verras, il est tellement fin et fragile, qu’il ne semble pas réel !»

«Mais pourquoi des températures différentes changent la forme des flocons?» demanda Snowli. «Quand il fait très froid», repris le bonhomme de neige, «la neige est sèche et poudreuse parce que les flocons ne peuvent pas se coller entre eux. Par contre, quand il fait plus chaud, la neige fond un petit peu et devient donc plus mouillée. D’ailleurs, c’est beaucoup plus facile de faire un bonhomme de neige comme moi avec de la neige un peu mouillée qu’avec de la neige trop sèche !»

Snowli, était de plus en plus intrigué. Il demanda soudain à Monsieur Long Nez : «De combien de flocons de neige es-tu composé toi ?» «Ah ! Ah ! Ah !» rigola le bonhomme de neige. «C’est une question très difficile, Snowli ! Il y en a tellement qu’il est impossible de les compter !»

Capitolo 1. Signore Naso Lungo

«Ma dove sono dunque?» chiede la piccola creatura ad un pupazzo di neve che si trova là. «Sei caduto nella neve», rispose il pupazzo di neve. «Non lo trovi divertente?» «La neve! Che parola bizzarra “neve”. Cosa vuole dire?»

«Prima di idrtelo, vorrei sapere che sei», rispose il pupazzo di neve con il lungo naso di carota.

« Mi chiamo Snowli»  «Snowli, wah! È un bel nome!» risponde il pupazzo di neve, che continua dicendo : « Sai che, in una delle lingue che parliamo su questa Terra, “Snow” significa neve et il villaggio dove sei atterrato si chiama ” Swiss Snow Kids Village”?»

Tutto meravigliato, Snowli fa amicizia subito con questo grande pupazzo di neve tutto bianco e gli racconta le sue avventure.  I suoi genitori avavano deciso di fargli fare un magnifico viaggio perchè potesse scoprire lo Spazio, nuovi pianeti e nuovi popoli. È così que che fu lanciato nell’Universo e atterrò sul nostro pianeta Terra.

«Allora adesso, Signor Naso Lungo, puoi finalmente spiegarmi che cosa è questa cosa fredda e bianca sulla quale mi trovo?». Il pupazzo di neve comincia a raccontargli l’affascinante storia della neve.